Cristiano Pellizzaro per Radio City Trieste (pubblicato il 04 settembre 2026)
Foto di PHOTO CRISA - Marco Crisafulli
(Instagram: photocrisa ; FB: marco.crisafulli - www.crisa.eu )
Clicca sul link e seguici su www.radiocitytrieste.it - Radio City Trieste - Official Page - Radio City Trieste - Facebook Group
PORDENONE - Esistono ancora musicisti e band pronte a salire su di un palco con la voglia di suonare per divertirsi e divertire il pubblico? Fortunatamente siamo salvi, perchè qualcuno ancora c'è.
In un periodo in
cui sembra prevalere la quantitá sulla qualità, in cui si usa più il termine
evento invece che concerto, in cui sembra dovuta una partecipazione di massa e
la parola "sold out" sembra essere quasi un "Amen" nel
momento in cui si aprono quelle lotterie che si chiamano prevendite, esistono
ancora delle isole felici.
Delle enclavi che
ti permettono di assaporare ancora qualcosa come fosse una delle prime volte,
in tutto questo nauseante disordine.
E non serve per
forza radunare folle oceaniche per dimostrare che qualcuno, comunque, ha scritto
la storia.
Non sono
necessariamente, infatti, queste le carte da gioco da tenere in mano, per
permetterti di dire la tua.
Non tanto tempo fa,
durante un consueto incontro tra amici, tutti appassionati di musica, uno di
noi, il più anziano ed esperto del gruppo, uno che non la finisce mai di
sorprenderti in fatto di conoscenza e di ricerca, tirò fuori il suo ultimo
acquisto dicendo: "questo è un gran
disco. Lo hanno ripubblicato quest' anno in occasione del trentennale
della sua prima pubblicazione. Questo non è un disco italiano, ci sono suoni
e sonorità che non appartengono alla nostra musica. Davvero un ottimo
lavoro".
Stava parlando di Sempre più vicini dei Casino Royale, il disco che nel 1995
aveva cambiato molte cose nella musica del nostro paese.
Ma torniamo a noi.
Nel piacevole e familiare contesto del Music in Village al Parco IV Novembre
di Pordenone, quest'anno alla XXXIII edizione, i Casino Royale hanno
proposto un'interessante rilettura di questo lavoro, proponendo suoni ed
arrangiamenti adatti a donare una nuova veste ai brani senza rovinarli affatto.
Ci vuole coraggio e
consapevolezza per fare cose simili. Il rischio è molto alto.
Con una formazione
rimaneggiata a quattro musicisti, ma che, una volta sul palco, suonano per
sette, troviamo l'instancabile Alioscia
Bisceglie e il delizioso Patrick
Benifei, pronti a farci viaggiare e farci sconfinare anche dentro ad altre
produzioni, senza ovviamente scordare quelle che sono state le loro origini col
ritmo in levare.
In novanta minuti i
CR non hanno raccontato tutto della loro storia, ma hanno raccontato molto e lo
hanno fatto veramente bene. E tutto questo a confermare che, per centrare il
bersaglio, servono solo pochi ed essenziali elementi, ma soprattutto ci vuole
il cuore.




























