Cristiano Pellizzaro (pubblicato il 22 febbraio 2026)
Dover scrivere di una nuova pubblicazione è sempre un po’ difficile, soprattutto se si tratta di un lavoro interessante e preceduto da un’altra opera degna di nota. Lo ammetto, questa volta sono in difficoltà.
Parole ed idee non mancano nella mia testa, ma non vorrei correre il rischio di inciampare in commenti che potrebbero sembrare scontati e troppo lusinghieri, o addirittura una ripetizione di quanto scritto in precedenza.
Maurilio Balzanelli ritorna, a tre anni di distanza, da quello che è stato il suo gioiellino Puls-e, ma questa volta lo fa in modo diverso, meno delicato e soffice rispetto alla sua opera prima.
Se il primo capitolo era un omaggio al mondo del ritmo e delle percussioni, questa volta Maurilio ci apre nuovamente una finestra su questo pianeta, ma lo fa secondo il suo punto di vista, descrivendolo ed omaggiandolo secondo quanto dettato dalla sua anima.
E se quanto proposto in Puls-e era un lungo ed affascinante viaggio che dal Medio Oriente si spostava in Africa, per poi fare capolino ed esplodere in tutta la sua bellezza in Sud America, Genoma si rivela essere un otre colmo di continente africano, ricca fucina di storie e culture, di musiche e ritmo. Un esotico capolinea di partenza verso il quale tutti dobbiamo qualche riconoscimento genetico, Maurilio per primo, che non per nulla lo definisce Mama Africa.
Con Genoma il viaggio si compie in modo individuale come il pregresso Puls-e, dove ognuno potrà trovare dentro di sé risonanze emotive primordiali, assopite, sepolte forse, ma comunque presenti.
Tutto il disco parla africano, a partire dai titoli delle dieci tracce che, come dei punti fiduciali, ben individuano la posizione geografica.
Attenzione però, mettiamo le mani avanti, in quanto non stiamo parlando solamente ed esclusivamente di musica tradizionale.
In Genoma Doc Mabal ci descrive e racconta la sua Africa. Ed è proprio questo che ci piace in quanto lo sentiamo molto vicino a noi, con un esotismo provato come poche volte.
Se Puls-e era un rispettoso omaggio al mondo del ritmo ed alle sue sacralità, Genoma rappresenta la parte profana e terrena.
Con grande sorpresa, in questo lato della medaglia, troviamo una presenza umana molto forte, scandita già da canti e voci in Balafoncity, brano dal sapore tradizionale che ci accoglie in apertura.
La scelta della rotta è precisa, e punta verso quell'evoluzione dell'Afro, che la stessa Afro ha portato nella musica di oggi. E i piatti suonati in Black Mamba parlano chiaro, così come l'uso dell'elettronica, sparsa un po' in tutto il disco in modo sapiente e mai troppo eccessivo, perchè volutamente dosata con parsimonia, fino a lasciarla libera di diffondersi nella conclusiva traccia Tribal Dance, varco di collegamento tra due mondi solo all'apparenza diversi, perchè altro non sono che lo stesso percorso visto con maturità, crescita ed evoluzione.
Giovedì 26 febbraio, presso gli studi di Radio City Trieste, Maurilio Balzanelli presenterà Genoma.
A partire dalle ore 10, sarà ospite de Il Geco nella sua trasmissione Fronte del Palco.
Repliche sabato 28 alle ore 14, nuovamente giovedì 5 marzo alle ore 10, ed ancora sabato 7 alle ore 14.
Il mondo Afro di Doc Mabal verrà presentato live a Trieste, presso la Casa della Musica di Via dei Capitelli n. 3, venerdì 6 marzo con inizio alle ore 17.30.
Contatti Maurilio Balzanelli
Mail: mauriliobalzanelli@gmail.com
Canaleufficiale di Maurilio Balzanelli






























