Cristiano Pellizzaro per RadioCityTrieste (pubblicato il 10 febbraio 2026)
Foto di Maicol Novara
VENEZIA - Suona strano sentire che Francesco De Gregori faccia tappa col suo tour in un club, ed ancor di più se il locale in questione è una storica discoteca come il Palmariva.
Nulla da togliere ad entrambi, per carità, ma non siamo abituati ad un connubio del genere.
Già da un po' di tempo la storica balera di Fossalta di Portogruaro, per l'occasione, viene trasformata in un Live Club, ospitando eventi di qualità.
E questo grazie alla sapiente organizzazione di Azalea, che ha saputo cogliere l'opportunità di gestire i live proprio in questa location.
Perchè si sa, l'atmosfera che si assapora ad un concerto in un Club ha qualcosa di familiare e certe barriere, che solitamente in altri luoghi tengono distanti pubblico ed artisti, in queste circostanze vengono meno, una vicinanza molto apprezzata sia dal pubblico che dai protagonisti presenti sul palco.
Ma torniamo a noi ed alla serata del "Principe" dei cantautori, quel Francesco De Gregori che non ha certo bisogno di presentazioni.
Uno che ha fatto scuola per diverse generazioni, uno che continua a far valere il suo talento dall'inizio degli anni '70, ed ora qui per celebrare Rimmel, uno dei suoi dischi più conosciuti, una pietra miliare della musica d'autore italiana, contenente svariati successi divenuti, nel corso degli anni, un riferimento anche per i giovani novizi del mondo della musica.
E la riprova di questo è l'attuale prosieguo di questo tour celebrativo, iniziato un anno fa, proprio nel cinquantennale della prima pubblicazione di Rimmel.
Ovviamente nella set list della serata, già passata nei paraggi lo scorso novembre a Udine (e sempre per la buona volontà di Azalea), trovano posto anche altri brani del cantautore romano, rimanendo sempre, però, in un periodo temporale che non comprende i giorni nostri.
Accompagnato dalla rodata orchestrina dei "magnifici" sette, formazione già apprezzata nella serie di concerti milanesi Never Green (dei quali è stato proposto l'omonimo film concerto proiettato nei cinema lo scorso autunno), guidata dall'immancabile "Capo Banda" (come a De Gregori piace presentarlo) Guido Guglielminetti, oramai da tantissimi anni al fianco del cantautore romano.
Un'orchestra che ha riproposto alcuni brani in una nuova veste, capace comunque di donare freschezza alle composizioni senza far loro perdere il fascino originale.
Come da copione i saluti finali sono stati dati sulle note di quello splendido valzer che porta il titolo di Buonanotte Fiorellino, pezzo con il quale De Gregori e la sua band si sono congedati dal numeroso pubblico presente, tra il quale, su questa dolce ninna nanna, qualcuno, non ha esitato a farsi anche qualche passo di danza.






























