giovedì 20 agosto 2026

LITFIBA – Palmanova, martedì 11 agosto, Piazza Grande


 

Cristiano Pellizzaro per Radio City Trieste

Foto di Riccardo Modena

Foto poster di Cristiano Pellizzaro - La Tana dei Gechi


PALMANOVA - Che senso ha per un disco compiere gli anni? E festeggiarlo per un importante traguardo come quello del quarantesimo anno dalla sua pubblicazione?

Se un disco risulta essere importante a tal punto da venir considerato una pietra miliare, uno spartiacque, una bandiera generazionale, oppure un simbolo per una corrente culturale ed artistica, è giusto riconoscergli questi meriti, ma la mia domanda è: perché celebrarlo solamente in occasione degli anniversari e non in altre situazioni?

Da un po’ di anni a questa parte, ogni occasione è buona per parlare di celebrazioni discografiche con conseguenti réunion e tour annessi.

Sia chiaro, sto facendo un discorso in generale senza voler sparare su un preciso bersaglio.

Questa stessa riflessione vale anche per il pubblico che, per svariati motivi, sceglie di essere presente alle celebrazioni degli anniversari, oppure sceglie di non partecipare in quanto vuole ricordare tutto com’era una volta.

Da questa mischia non mi tiro fuori, sarei un bugiardo. Proprio io che di spettacoli celebrativi ne ho visti diversi, come in questo caso.

Fare il nome dei Litfiba vuol dire tirare in ballo un nome pesante che tutti conoscono.

Un noto marchio di fabbrica, dal nome curioso, che in più di quarant’anni ha lasciato tracce importanti.

Utile ed interessante è il libro Litfiba-Guida completa alla discografia e ai live (edizioni Arcana) scritto a quattro mani da Cosimo Darino e Federico Linossi, un’attenta cronaca della band fiorentina che, ai bei tempi che furono, ha fatto sognare quella fiumana di persone giunta in Piazza Grande a Palmanova lo scorso 11 agosto.

Chissà quanti di quei canuti non più ragazzi, saranno stati presenti a Lignano quando i Litfiba saccheggiarono le nostre terre con quel passaggio Pirata del 1989, anno che, per questa volta, è stato scelto per tracciare una linea di confine oltre la quale non è concesso andare.

Ora però mettiamo un po’ di ordine, perché tra i presenti c’era qualcuno un po’ sorpreso e disorientato da questo limite.

Tra il 1985 ed il 1988 i Litfiba pubblicano i tre dischi della cosiddetta Trilogia del potere.

17 Re è il secondo delizioso capitolo, ed è composto da sedici tracce. La diciassettesima, dallo stesso titolo del disco, viene lasciata fuori e rivista oggi, nel 2026.

Come se dovesse essere destino, oppure semplice casualità, a quarant’anni di distanza il cerchio sembra chiudersi alla perfezione, ed il tutto avviene con la pubblicazione dell’inedito, réunion e tour, ed un disco live previsto per novembre. Altro segno del destino?

Nuovamente assieme sullo stesso palco, gli stessi paladini di allora ripropongo questa loro creatura con l’aggiunta di altre perle scelte accuratamente dalla Trilogia.

Leggermente diversa rispetto alle altre date di questo tour iniziato in giugno, la scaletta è più corta di due brani.

Non mancano però i sermoni scanditi dal palco, dove la band si posiziona in modo regolare e simmetrico.

Basso e tastiere ricoprono un ruolo importante, si fanno sentire, ed ammettiamo tutti di aver sentito la loro mancanza.

Tra il pubblico, in netta minoranza e senza la possibilità di pretendere alcunché, coloro i quali bramavano brani provenienti dall’altra parte della citata linea di confine.

Questa volta va così, lo stabilisce la legge dei 17 Re.

 

Clicca sul link e seguici su www.radiocitytrieste.it  -  Radio City Trieste -Official Page  -  RadioCity Trieste - Facebook Group