martedì 8 settembre 2026

JUDAS PRIEST E NEVERMORE – Pordenone, giovedì 03 settembre, Pordenone Blues Festival-Parco San Valentino

Cristiano Pellizzaro per Radio City Trieste (pubblicato il 08 settembre 2026)

 Foto di:

Maicol Novara (Nevermore) maicolnovara.com Instagram: maicolnovara.photo

Riccardo Modena (Judas Priest) Instagram: rickymodena

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PORDENONE - La calma dopo la tempesta. Una tranquillità che si traduce in appagamento. Questa è la sensazione che avverto tra il pubblico al termine di questa serata.

L’appuntamento conclusivo del Pordenone Blues Festival ha offerto una ghiotta opportunità agli amanti del metallo pesante, servendo sullo stesso piatto due pezzi da novanta: Nevermore e Judas Priest.

Sebbene musicalmente distanti, le due band, appartenenti alla stessa grande cerchia del genere metal, hanno richiamato un folto pubblico anche da fuori regione per questo evento inserito nel calendario del festival e organizzato da Azalea.it.

Alle ore 20.00, precisi come da programma, gli statunitensi Nevermore sono saliti sul palco per scuotere il pubblico a dovere, guidati dallo storico chitarrista Jeff Loomis. Attivi sin dai primi anni ’90 e con sette pubblicazioni all’attivo, a suon di thrash metal i Nevermore hanno fatto scuotere teste senza pietà, grazie anche alla solida presenza del cantante turco Berzan Önen, nuovo inserimento in organico. Precisi, dirompenti e, a tratti, evocativi, in chiusura non hanno dimenticato di celebrare l’originario vocalist Warrel Dane, scomparso nel 2017.

La corsa prosegue ed il testimone è pronto a passare nelle mani di un’autentica leggenda dell’heavy metal: i Judas Priest. Un enorme drappo, issato sul palco, riporta il logo e le grafiche dei dischi che li hanno consacrati alla storia. Sul palco troviamo ancora Rob Halford (voce), Ian Hill (basso) e Scott Travis (batteria), per un’energica cavalcata attraverso l'epopea del metal, raccontata in questo nuovo tour dal nome Faithkeepers. Da questo momento lo spettacolo è di tutt’altro genere rispetto a quello offerto dagli impattanti Nevermore. Lo stile, il dress code e gli stessi strumenti suonati seguono tutt’altra strada.

Benedetti dai sacerdoti nati all’ombra della Croce di San Giorgio, Breaking the Law, Turbo Lover e Painkiller sono alcune delle immancabili orazioni pagane recitate durante questa cerimonia, che non ha concesso momento alcuno per tirare il fiato. Soprattutto nel pit davanti al palco, dove un tradizionale pogo ha completato la celebrazione. Tutto secondo le regole dettate dalla lametta a doppia lama, quella certificata British Steel.






venerdì 4 settembre 2026

CASINO ROYALE – Pordenone, giovedì 27 agosto, Music In Village-Parco IV Novembre

Cristiano Pellizzaro per Radio City Trieste (pubblicato il 04 settembre 2026)

Foto di PHOTO CRISA - Marco Crisafulli

(Instagram: photocrisa ; FB: marco.crisafulli - www.crisa.eu )

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PORDENONE - Esistono ancora musicisti e band pronte a salire su di un palco con la voglia di suonare per divertirsi e divertire il pubblico? Fortunatamente siamo salvi, perchè qualcuno ancora c'è.

In un periodo in cui sembra prevalere la quantitá sulla qualità, in cui si usa più il termine evento invece che concerto, in cui sembra dovuta una partecipazione di massa e la parola "sold out" sembra essere quasi un "Amen" nel momento in cui si aprono quelle lotterie che si chiamano prevendite, esistono ancora delle isole felici.

Delle enclavi che ti permettono di assaporare ancora qualcosa come fosse una delle prime volte, in tutto questo nauseante disordine.

E non serve per forza radunare folle oceaniche per dimostrare che qualcuno, comunque, ha scritto la storia.

Non sono necessariamente, infatti, queste le carte da gioco da tenere in mano, per permetterti di dire la tua.

Non tanto tempo fa, durante un consueto incontro tra amici, tutti appassionati di musica, uno di noi, il più anziano ed esperto del gruppo, uno che non la finisce mai di sorprenderti in fatto di conoscenza e di ricerca, tirò fuori il suo ultimo acquisto dicendo: "questo è un gran disco. Lo hanno ripubblicato quest' anno in occasione del trentennale della sua prima pubblicazione. Questo non è un disco italiano, ci sono suoni e sonorità che non appartengono alla nostra musica. Davvero un ottimo lavoro".

Stava parlando di Sempre più vicini dei Casino Royale, il disco che nel 1995 aveva cambiato molte cose nella musica del nostro paese.

Ma torniamo a noi. Nel piacevole e familiare contesto del Music in Village al Parco IV Novembre di Pordenone, quest'anno alla XXXIII edizione, i Casino Royale hanno proposto un'interessante rilettura di questo lavoro, proponendo suoni ed arrangiamenti adatti a donare una nuova veste ai brani senza rovinarli affatto.

Ci vuole coraggio e consapevolezza per fare cose simili. Il rischio è molto alto.

Con una formazione rimaneggiata a quattro musicisti, ma che, una volta sul palco, suonano per sette, troviamo l'instancabile Alioscia Bisceglie e il delizioso Patrick Benifei, pronti a farci viaggiare e farci sconfinare anche dentro ad altre produzioni, senza ovviamente scordare quelle che sono state le loro origini col ritmo in levare.

In novanta minuti i CR non hanno raccontato tutto della loro storia, ma hanno raccontato molto e lo hanno fatto veramente bene. E tutto questo a confermare che, per centrare il bersaglio, servono solo pochi ed essenziali elementi, ma soprattutto ci vuole il cuore.